🎵 Cambiare per non cambiare
Il tempo si dilata e si contrae, muta eppure resta identico nella sua indifferenza, e in questo paradosso nasce un dolore che supera persino la paura: un dolore che costringe a ripensare sé stessi, a cambiare pur di non cambiare davvero.
Il brano si chiude dove era iniziato, ripetendo il motivo dell’inutilità del tempo, come se il pensiero fosse destinato a ripiegarsi su sé stesso, eterno ritorno di inquietudine.

Lirycs
Inutile è il tempo quando sento
che passa e che vorrei tornare indietro,
che passa proprio come il vento
che mi accorgo che è passato dal mio vetro
quando vedo ciò che resta in turbamento
abbandonato nel suo caos ormai quieto.
Resta, invece, il tempo quando è fermo
o quando io non resto ad osservare
i suoi pezzi spargersi da inverno
a breve estate in lunga, nenia, e grave
attesa di quell’unico momento
che mille altri affoga in neve o mare.
Si espande o si contrae a piacimento,
ritorna o trascorre, cambia uguale;
sottende, l’uguaglianza, il cambiamento
più profondo, perché oscuro e irrazionale,
ed io mi adeguo ed allora quel che sento
diventa silenzio d’annegare
in dolore più forte che spavento
di un dolore più forte da provare.
E’ il peggio proprio in quel momento,
è il peggio che mi induce a ritrattare
e che cambia tutto ciò che dentro
son disposto a cambiar per non cambiare
Inutile è il tempo quando sento
che passa e che vorrei tornare indietro,
che passa proprio come il vento
che mi accorgo che è passato dal mio vetro
quando vedo ciò che resta in turbamento
abbandonato nel suo caos ormai quieto.