Scendi e vieni a sostituire il mondo. Scendi e vieni a sostituire il mondo. Scendi e vieni a sostituire il mondo.
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🎵 Il colore

Ciò che percepiamo come qualità intrinseca (blu, rosso, verde, ecc.) non è ciò che essa “è”, ma piuttosto ciò che essa rifiuta di essere. Un colore non è mai “in sé”, ma il risultato di una frequenza luminosa riflessa e di tutte le altre assorbite.

“Ciò che vedi e pensi esser principale, in realtà è tutto ciò che non è, perché non vuole”
Il colore è negazione: appare come ciò che l’oggetto non trattiene, come la frequenza che respinge.

Lirycs

Pensa a questo strano paradosso:
l’illusione
del colore.

Vedi la bottiglia azzurra,
un bicchiere verde,
quell’agrume
arancione;
e dici, rispettivamente:

“è azzurra!
è verde!
è arancione!”.

Ogni cosa mente.

Ciò che vedi e pensi esser principale,
in realtà è tutto ciò
che non è, perché non vuole.
Non è banale:
è l’unica frequenza rifiutata
quel che appare di un colore.

Il nero tiene tutto dentro,
come d’ogni cosa a gradimento.
Il bianco stima che è reietto
ogni raggio, come infetto.
Se esso è giallo è
perché
odia il giallo.
Se esso è blu,
dispera ritener profondo.
Se, ancora è rosso,
perché odia sangue addosso.

Ciò che vedi e pensi esser principale,
in realtà è tutto ciò
che non è, perché non vuole.
Non è banale:
è l’unica frequenza rifiutata
quel che appare di un colore.

Ciò che appare
non si conserva:
tutto il resto
é assorbito.

Ciò che vedi e pensi esser principale,
in realtà è tutto ciò
che non è, perché non vuole.
Non è banale:
è l’unica frequenza rifiutata
quel che appare di un colore.

Più prezioso è
più è dentro:
assopito
d’apparenza,
sembra senza.
Ecco forse
che è spiegato
nel momento
in cui la voce
alimenta
ogni foce:
da bacheca
a messaggio,
la lunghezza
del suo raggio
s’amplia dell’ampiezza
a lancio.
Perché sembri?
Perché vedo.
Se tu vedi
pensa a cosa
può star dentro
e trasparente
ché lì fuori
conta
niente.

Ciò che vedi e pensi esser principale,
in realtà è tutto ciò
che non è, perché non vuole.
Non è banale:
è l’unica frequenza rifiutata
quel che appare di un colore.