đ” La svolta
Un movimento tra la convinzione (imposta) di essere imperfetto e la ricerca di una svolta: Ăš il viaggio di chi non accetta di essere un numero tra mille, ma reclama unâidentitĂ che non si riduca a errore o sospensione.
Visioni contrastanti â palloncini che sfiorano il soffitto, sogni veri negati, prigioni di rumore e ore che scorrono â si intrecciano in un crescendo dove il grigio e il nero diventano simboli di caduta e rinascita.
Una confessione che diventa manifesto, una lotta interiore che si trasforma in promessa di cambiamento, a patto che qualcuno ti gridi: âstavolta, sei la svolta!â.

Lirycs
Cancellerai la mia abitudine a sbagliare?
Cancellerai il mio respiro che Ăš in affanno
e
la mia corsa in sete
anche sottâacqua?
Scambierai i gradi coi radianti,
in quella geometria in cui conta
non piĂč lâassoluto
ma il rapporto?
âNon sei uno fra mille o un pedone
di regole che cambiano ogni volta!â
mi dirai?
“Non sei un errore
o un punteggio
di grigio,
un punto e virgola che nessuno apprezza a sospensione!”
Mi dirai
“stavolta,
sei la svolta!”?
Voleremo palloncini sul soffitto:
inutile aspirare subito al cielo;
o pretendere in affitto
un sogno vero.
Monnezza e rumore son prigione,
prima bevevano alcol,
ma ora comunque bevono le ore.
âNon sei uno fra mille o un pedone
di regole che cambiano ogni volta!â
mi dirai?
“Non sei un errore
o un punteggio
di grigio,
un punto e virgola che nessuno apprezza a sospensione!”
Mi dirai
“stavolta,
sei la svolta!”?
Ă chiaro quel che manca
allâimprovviso
a rendere nero
il vero
(ma diviso
a tratti
da un tratto
nel nero
tutto nero
si colora).
âNon sei uno fra mille o un pedone
di regole che cambiano ogni volta!â
mi dirai?
“Non sei un errore
o un punteggio
di grigio,
un punto e virgola che nessuno apprezza a sospensione!”
Mi dirai
“stavolta,
sei la svolta!”?