Scendi e vieni a sostituire il mondo. Scendi e vieni a sostituire il mondo. Scendi e vieni a sostituire il mondo.
Scendi e vieni a sostituire il mondo. Scendi e vieni a sostituire il mondo. Scendi e vieni a sostituire il mondo.

🎵 Luna nel nero

Non appartiene a nessuno, non è corda legata ad alcun cielo: proprio per questo, libera e oscura, si mostra in tutta la sua verità.

L’incastro mancante, i cerchi che si rincorrono sfasati, i lampioni che ritagliano coni quadrati nel buio: tutto diventa geometria imperfetta che insegna, nel contrasto, come la notte possa ancora splendere di giorno.

Una meditazione sull’illusione, sulla libertà e sull’apparire che, nel nero, rivela il suo volto autentico.

Lirycs

Un filo sospende la Luna,
che è a metà
finta
di faccia

Oscura nel buio
che è caldo
su notte che
recita
appena.

Strappa i tessuti del cielo,
silenzia gli spazi che cantano
e tutto quel fare e rifare di gente,
salire e salire che abbisogna di alcol,
presepe che sembra di carta
e abbisogna finzione.

Sempre che manca l’incastro,
puoi reggere colla a profilo:
astro per astro.

Libero è di nessuno,
non è
corda ad un cielo
e proprio per questo pur buio
(Luna) appare di nero.

Tutto uguale
tutto sembra piccino,
assomiglia e assomiglia ed è quello lo scopo.
Altro di scopo ci mette piĂą tempo
se non eguaglia.

Cerchi e ricerchi un intorno,
che gira a periodo sfasato:
il limite limita adorno
di nulla l’illimitato.

Libero è di nessuno,
non è
corda ad un cielo
e proprio per questo pur buio
(Luna) appare di nero.

Eppur non è che t’aspetti
un intaglio perfetto solcato:
d’ombra (lampioni d’insetti)
ritaglia un cono quadrato.

Quadrato di spigoli vari
ad un cerchio attorno che tende
accendi i bui
da cui impari
che notte
a giorno
a te splende.

Libero è di nessuno,
non è
corda ad un cielo
e proprio per questo
pur buio
(Luna) appare di nero.
Appare nel nero.